Il Sindaco non invita A.N.P.I. e A.N.P.C. alla Giornata della Memoria.

Pubblichiamo e ci associamo a quanto espresso nel comunicato da A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) e A.N.P.C. (Associazione Nazionale Partigiani Cristiani) di Cassano d’Adda in merito al mancato invito da parte del Sindaco per le celebrazioni nella Giornata della Memoria.

“Quest’anno, per Cassano d’Adda, la Giornata della Memoria sarà particolarmente importante perché, quel giorno, verranno posate delle pietre di inciampo in prossimità dell’ultima abitazione di una famiglia di deportati ebrei, in via Mazzini. L’ANPI, l’ANPC e la vecchia amministrazione comunale sono stati fondamentali nell’organizzazione di tale evento. Purtroppo però, la nuova amministrazione ha ritenuto non opportuno invitare un rappresentante dell’ANPI e un rappresentante dell’ANPC durante la cerimonia di posa delle pietre e neppure menzionarli all’interno della locandina che promuove l’evento senza giustificare la motivazione di tale scelta ed adducendo precauzioni di tipo sanitario.

La situazione sanitaria in questo momento è molto complicata, ma sicuramente non quanto la situazione sanitaria del 25 aprile del 2020 in cui eravamo ancora tutti in lockdown. Eppure, in quella occasione, la precedente amministrazione non ha avuto alcun dubbio nell’avere al suo fianco i rappresentanti delle due associazioni partigiane rispettando rigidamente tutte le misure di sicurezza previste dalla legge.

La nostra presenza in occasioni come il 25 aprile, la giornata della memoria, la ricorrenza dei 5 martiri e gli altri eventi legati alla storia della Resistenza e della Liberazione dal nazi-fascismo non è finalizzata alla mera esibizione di una bandiera, ma rappresenta il lavoro di chi dedica il proprio tempo e le proprie energie, da sempre, a studiare e ad elaborare i modi più adeguati per raccontare e mantenere viva la memoria “collettiva” di eventi fondamentali della nostra storia moderna, che non vanno dimenticati e devono essere tramandati in particolare alle nuove generazioni. Il miglior esempio in proposito è costituito dall’impegno che l’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) e l’ANPC (Associazione Nazionale Partigiani Cristiani) locali stanno profondendo anche quest’anno, come tutti gli anni, nelle nostre scuole, in tutte le classi, della primaria come della secondaria, a spiegare ai ragazzi la storia della giornata della memoria in generale ed in particolare, quest’anno, proprio quella dei 9 cittadini italiani ebrei che, nel novembre 1943, sono stati catturati a Cassano d’Adda e deportati ad Auschwitz, da dove non sono più tornati; e lo stanno facendo con il solito spirito di servizio e la massima disponibilità, stravolgendo di volta in volta il calendario degli interventi per rincorrere le classi tra una quarantena e l’altra.

D’altronde, il ruolo istituzionale delle associazioni partigiane nel conservare e trasmettere la Memoria è stato riconosciuto e sancito ufficialmente persino dal Ministero dell’Istruzione, che ha sottoscritto con l’ANPI un Protocollo d’Intesa, tuttora in vigore, avente ad oggetto la realizzazione di attività “nelle scuole e per le scuole volte a divulgare i valori espressi nella Costituzione repubblicana e gli ideali di democrazia, libertà, solidarietà e pluralismo culturale”, la promozione di “percorsi tematici di riscoperta dei luoghi della memoria e la divulgazione dei valori fondanti la Costituzione Italiana”.

Lascia l’amaro in bocca sapere che tutta la passione, tutta la competenza e tutta la voglia di mettesi in gioco dell’ANPI e dell’ANPC non vengano valorizzate come una risorsa da questa amministrazione.

Nel caso della posa delle pietre d’inciampo in memoria dei 9 deportati da Cassano d’Adda, peraltro, le nostre associazioni hanno avuto un ruolo attivo fin dall’inizio del progetto, affiancando la precedente Amministrazione e gli ILINX nell’opera di ricostruzione della vicenda dal punto di vista storico fino all’acquisto delle pietre stesse dal loro realizzatore tedesco.

Prendiamo atto dell’incomprensibile decisione dell’amministrazione di estrometterci dalla manifestazione, con l’amaro presentimento che non sarà la prima di tante altre decisioni simili.

Tutto ciò non scalfisce il nostro impegno civile e il nostro impegno verso i cittadini di Cassano d’Adda nell’organizzare eventi, raccontare la storia e tenere viva la memoria di questo paese.

Il 27 gennaio, dunque, saremo presenti con una nostra rappresentanza alla cerimonia, come abbiamo sempre fatto, nonostante stavolta non siamo stati invitati ufficialmente, per rendere omaggio ai 9 deportati da Cassano a cui saranno dedicate le pietre d’inciampo, in segno di rispetto verso di loro e di tutte le vittime dei crimini nazisti.

ORA E SEMPRE, RESISTENZA!

Cassano d’Adda, 24 gennaio 2022

 

ANPI – Sez. B. Colognesi                                                                          ANPC – Sez. di Cassano d’Adda

Il Presidente                                                                                                    La presidente

(Mario Conte)                                                                                                 (Luisa Ghidini Comotti)

 

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