LA PROPOSTA DELLA MINORANZA ERA STATA BOCCIATA. MA SIAMO STATI ASCOLTATI!

“LA VIOLENZA SULLE DONNE È SOLO UNA DELLE VIOLENZE CHE ESISTONO”
Ottima semplificazione…
“LE PANCHINE ROSSE SONO DELLE BANDIERINE IDEOLOGICHE E… SAPPIAMO BENISSIMO CHE LE DONNE SONO ATTRATTE DALLE VETRINE”
Evitiamo di commentare..
“LA VOSTRA PROPOSTA È ASSERTIVA… NON POSSIAMO ARRIVARE QUA COME COSA FATTA E DECISA DALLA MINORANZA”
Sì ma le mozioni e gli emendamenti a cosa servono? Consigliamo di rileggere il regolamento e capire cos’è il consiglio comunale.
Qualche giorno fa abbiamo scoperto, anche grazie al Rocco Casalino della nuova amministrazione comunale che ci informa sempre in anticipo rispetto ai canali ufficiali, che una panchina all’interno del giardino della biblioteca, è stata colorata di rosso, in ricordo e come monito per le violenze, che tutti i giorni, vengono protratte contro le donne.
NE SIAMO VERAMENTE FELICI.
Siamo veramente felici perché i simboli sono importanti, specialmente in questo periodo.
Siamo veramente felici perché l’amministrazione tiene alta l’attenzione su un tema così.
Siamo veramente felici perché l’amministrazione, nonostante le cose dette durante il consiglio comunale del 14/12/2021, ci ha ascoltato sul tema.
Però, non siamo felici del metodo che evidentemente rivela la vera natura delle persone che in Consiglio sono intervenute e fa emergere la realtà: la bandierina l’hanno proprio messa loro senza condivisione alcuna con il Consiglio, con i cittadini e con le associazioni oggi operative sul territorio in tema di violenza sulle donne. Inoltre, non possiamo dimenticare come il tema sia stato semplificato e strumentalizzato dalla maggioranza stessa.
Onde evitare fraintendimenti pubblichiamo quello che avevamo richiesto in conclusione della mozione:
“• a inserire nella homepage del sito istituzionale la pubblicità al numero unico antiviolenza 1522 e al progetto V.I.O.L.A mantenendone la visibilità sempre in primo piano;
• a inserire nella homepage del sito istituzionale la pubblicità alla app Youpol del Ministero dell’Interno, app con la quale è possibile trasmettere messaggi e
immagini direttamente alla Polizia di Stato, segnalazioni geo-referenziate che vengono ricevute dalla Questura competente;
• ad installare, nelle frazioni di Cascine San Pietro e Groppello, in vicinanza delle scuole, una panchina rossa, con apposta la targa informativa del numero unico antiviolenza 1522;
• ad installare, nelle immediate vicinanze delle scuole secondarie di primo e secondo grado di Cassano d’Adda, una panchina rossa, con apposta la targa informativa del numero unico antiviolenza 1522;
• a prevedere, nel prossimo Piano dell’Offerta Formativa Integrata, progetti strutturati sul tema che devono diventare progetti consolidati al fine di educare sin dalle giovani generazioni ad una cultura del rispetto della donna;
• a coinvolgere le associazioni culturali, sociali e il tessuto commerciale-produttivo del territorio al fine di definire iniziative periodiche comuni sul tema e partecipare ad eventuali bandi di finanziamento per azioni aggiuntive a quelle sino ad ora messe in campo a livello sovra comunale”
Abbiamo cercato di spiegare con tutte le nostre forze che un tema del genere non può essere divisivo e che solo lavorando insieme si può avviare un processo di cambiamento culturale virtuoso, superando una certa arroganza. Il tema della violenza richiede uno sforzo culturale importante, soprattutto a partire dalle giovani generazioni: proprio per questo abbiamo proposto la partecipazione attiva degli studenti nella colorazione delle panchine affinché quel momento fosse uno stimolo di discussione e di attenzione.
Infine, a chi risponde che in 10 anni non abbiamo messo panchine rosse rispondiamo che in dieci anni abbiamo fatto molto di più: abbiamo avuto l’idea e la forza di costruire una rete di moltissime realtà associative, coinvolgendo gli altri comuni del nostro distretto socio sanitario, che hanno dato vita al progetto VIOLA; abbiamo aperto il primo centro antiviolenza della Martesana a Cassano d’Adda, che grazie alla nostra lungimiranza centinaia di donne hanno trovato ascolto e protezione con i loro figli; Che insieme ad altri comuni dell’Adda Martesana abbiamo dato il via alla Maratona Viola e alla Maratona Virtuale Viola #nonchiuderegliocchi; che la panchina è stata fatta davanti a Piazza Bettini dall’Associazione Casa delle Donne di Treviglio in accordo con l’amministrazione precedente perché abbiamo ritenuto fosse bello che fossero loro a farlo senza smania di protagonismo.
A tal proposito, ricordandovi che le mozioni e gli emendamenti sono gli strumenti istituzionali per confrontarsi in consiglio comunale, riportiamo gli estratti di video delle risposte date, perché vogliamo davvero che i cittadini siano a conoscenza di come sono andate le cose. Inoltre, a scanso di equivoci e per trasparenza, vi invitiamo a guardare il video integrale al seguente link e di ascoltare l’intero dibattito: https://www.youtube.com/watch?v=bg1SwmEdWEk&t=6684s
Noi ci siamo stati, ci siamo e ci saremo sempre!

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