Alla presenza di un “purtroppo non folto pubblico” e con l’aiuto illuminato della neo-senatrice Simona Malpezzi, ha avuto luogo nel nostro circolo ’25 Aprile’ il primo incontro pubblico aperto a iscritti e simpatizzanti, dopo le elezioni dello scorso 4 Marzo.
L’onorevole Malpezzi ha effettuato una prima analisi del voto degli italiani partendo dai principali dati numerici: dati inequivocabili, come i circa 2 milioni e 600mila elettori in meno rispetto al 2013 -per non effettuare paragoni con le precedenti elezioni Europee-, che danno l’idea di un tracollo non ipotizzabile in questi termini. Cosa e’ accaduto in questi ultimi anni? In particolar modo, dal referendum di dicembre 2016 ad oggi?
E’ diffcile poter trovare una chiave di lettura unica ed inequivocabile, anzi e’ impossibile. Ma e’ fondamentale raccogliere le idee, le critiche, i cocci e ripartire con forza e convinzione continuando a difendere tutte le cose buone che il PD, nel suo progetto a lungo termine, ha costruito e stava costruendo… e la convinzione che la strada non fosse sbagliata arriva da tante osservazioni del Parlamento Europeo e dalla percezione positiva dell’Italia che da piu’ parti all’estero e’ stata rimarcata negli ultimi anni.
Ma se la strada non era sbagliata cosa e’ mancato?
La comunicazione: basata sui contenuti, sui programmi, sulle cose fatte, a giudicare dai risultati e’ stata un flop; sarebbe stato meglio utilizzare slogan populisti e diretti con pochissime idee ma che parlassero alla ‘pancia‘ della gente…ma questo modo di fare non ci appartiene e non deve entrare nelle nostre abitudini.
Su questo punto sottolineo una frase della neo-senatrice “l’elettorato chiede alla politica di rispondere ad un bisogno immediato…in modo immediato” ed il PD non ha proposto nemmeno un sogno ma solo l’idea sostenibile di una crescita lenta, faticosa ….. nulla di immediato!
Altro punto di discussione, in questa era di profonde trasformazioni sociali dove non ci sono piu’ le classi, e’ che abbiamo perso il contatto con il popolo, come in una recente intervista spiega Walter Veltroni.
Per non sottovalutare l’ignoranza dilagante, l’incapacita’ di leggere e codificare messaggi complessi. Sembra un paradosso ma nell’era in cui abbiamo a disposizione, immediatamente, quantita’ esagerate di informazioni nessuno riesce ad approfondire quelle che trova interessanti; si fa troppa fatica ad andare oltre al titolo, agli slogan. Questo e’ un punto su cui la nostra generazione di genitori, forse travolta da queste moli di bit senza senso, deve aiutare i piu’ giovani ad orientarsi e difendersi, a saper leggere e guardare oltre, ad avere capacita’ critica.
Il futuro? l’assemblea nazionale decidera’! Per quella serie di valori, di punti programmatici che rendono incompatibile il nostro programma da quello degli avversari (in particolar modo della Lega) il posto del PD nei prossimi anni non puo’ che essere all’opposizione. Che non vuol dire tirare i remi in barca e rilassarsi, ma lavorare per ricucire lo strappo evidenziato con gran parte del popolo italiano. Ed essere pronti se gli slogan di becero populismo che abbiamo sentito in questa campagna elettorale verranno spazzati via dal vento dell’insostenibilita‘.
Per il lavoro che ci aspetta occorre essere coesi, coinvolgere la gente, i giovani, ascoltarli e chiedere a tutti di partecipare, di non nascondersi solo dietro ad un tweet, un post ma cercare di essere parte attiva.
Chi condivide i valori che ci contraddistinguono, e che spesso difendono i sacrosanti diritti di ognuno e soprattutto delle minoranze, ha anche il DOVERE di provare ad affermarli…Liberta’ e’ partecipazione! (Giorgio Gaber)
La presenza della neo-senatrice Malpezzi, la sua lucida disamina, la sua passione politica, la sua competenza sono state evidentemente molto apprezzate da tutta l’assemblea e devono essere l’esempio per il lavoro futuro che ci attende.
