Lettera di Pizzul a Fontana…

Vi giriamo queste segnalazioni fatte dal gruppo Regionale del Partito Democratico, capeggiato da Fabio Pizzul.

Sia pur apprezzando e supportando lo sforzo che tutte le parti stanno mettendo in campo per osteggiare la diffusione del “coronavirus” e’ importante sottolineare e non dimenticare una serie di punti che andranno discussi quando l’emergenza sara’ finita. E’ importante imparare da queste situazioni affinche si possa migliorare…

Ecco il testo integrale:

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Caro Presidente,

nell’esprimerti la nostra vicinanza per ii difficile momenta che stai gestendo, anche attraverso la tua scelta di autoisolamento a tutela di tutti coloro che lavorano a Palazzo Lombardia, confermiamo ii nostro sostegno istituzionale agli sforzi in atto per ii contenimento della diffusione del Coronavirus e ci permettiamo di segnalarti alcuni temi che, a giudizio del gruppo del Partito Democratico, meritano particolare attenzione e approfondimento.

 

1- Riconosciamo ii grande sforzo profuso dagli operatori del nostro sistema sanitario regionale, che non ringrazieremo mai abbastanza, per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, ma, una volta superata questa fase molto delicata, andranno chiarite con la Giunta regionale molte questioni riguardo i protocol Ii di prevenzione e la programmazione del sistema di emergenza del sistema sanitario regionale.

2- Abbiamo accolto con favore l’annuncio di puntare sull’utilizzo di strutture specificatamente dedicate a Ila cura dei contagiati, ma crediamo che siano necessari provvedimenti chiari e ufficiali per procedere all’individuazione e all’allestimento ordinato ed efficiente di queste strutture che dovrebbero garantire anche adeguati spazi di terapia intensiva cosl da evitare la distribuzione dei casi piu problematici in altre zone della regione, operazione che potrebbe favorire la diffusione del Su questo punto rimangono aperte alcune domande. Come garantire ii presidia medico per le altre patologie e gli altri eventuali interventi di urgenza nelle zone servite da quegli ospedali? Come far sl che le terapie intensive non siano disperse in tutto ii territorio, ma concentrate laddove ve ne sia effettiva necessita territoriale? E’ plausibile cominciare a pensare a un ospedale dedicato per ogni provincia della nostra regione? E’ necessario utilizzare al meglio ii personale a disposizione ed evitare la distribuzione di pazienti infetti in tutto ii territorio in modo indiscriminato.

3- Vediamo l’urgente necessita di evitare sovraccarichi di lavoro per i Pronto Soccorso di ospedali in territori in cui ii virus e gia particolarmente diffuso; i picchi di presenze, anche di codici rossi, delle strutture di Lodi, Crema e Seriate sono segnali preoccupanti, soprattutto se messi in relazione allo scarso affollamento della maggior parte delle altre strutture regionali.

4- Giudichiamo favorevolmente l’attivazione, gia avvenuta in alcuni ospedali, di percorsi esterni di Triagededicati a casi sospetti e la creazione di punti di PS di emergenza indipendenti.  Andrebbe definito un programma chiaro e ufficiale di allestimento degli stessi punti in altre strutture ospedaliere per evitare, come purtroppo non e avvenuto, ii contatto tra casi sospetti e altre tipologie di pazienti.

5- Crediamo sia stato chiarito solo tardivamente il rapporto tra strutture pubbliche e strutture II Sistema di emergenza urgenza e’, senza alcun dubbio, integrato, ma l’impressione e’ che ci sia stato un carico eccessivo su alcune strutture e una tardiva riprogrammazione del supporto da parte dei soggetti della sanita privata. Registriamo con favore la volonta di recuperare una piu compiuta programmazione e condivisione.

6- Salutiamo con favore i provvedimenti urgenti assunti dalla Giunta per il piano di assunzioni straordinarie, l’acquisto di apparecchiature  e i lavori di adeguamento  nelle diverse ASST;  l’emergenza  che stiamo affrontando ci richiama alla necessita’ di non considerare ii personale medico un semplice costo ed evidenzia anche ii fatto che una corretta programmazione di investimenti di dettaglio e condizione indispensabile per garantire il funzionamento dell’intero sistema sanitario. Ci auguriamo che i 40 milioni, messi a disposizione nell’ambito delle risorse gia’ a bilancio per il 2020, possano essere utilizzati secondo una programmazione precisa e non spesi in modo scoordinato e senza un progetto organico di intervento.

7- Crediamo importante, in questa fase critica, ma soprattutto nell’ottica di una gestione di medio lungo periodo, fornire indicazioni precise e strumenti idonei ai Medici di Medicina Generale che rappresentano il fondamentale presidio diffuso per la tutela della salute dei cittadini. L’impressione e’ che in queste settimane si siano sentiti abbandonati a se stessi e non inseriti in un sistema che possa valorizzarli al meglio.

8- Tutti gli operatori sanitari vanno dotati dei migliori strumenti di protezione e tutela disponibili; non possiamo tacere un certo ritardo nell’approvvigionamento degli stessi che crediamo possa essere ora superato grazie all’impegno della Protezione Civile e all’attivazione di tutte le procedure a disposizione di Regione.

9- L’indicazione di particolare cautela per gli over 65enni rischia di creare una situazione di difficolta’ per gli anziani soli anche non contagiati; la gestione di queste situazioni non puo’ essere lasciata esclusivamente ai comuni che non sempre hanno le risorse e le strutture per giungere a tutti i potenziali destinatari. Sarebbe importante prevedere un coinvolgimento e coordinamento di tutte le realta’ operanti sul territorio, pubbliche e private, e prevedere adeguati sostegni, anche economici, ai comuni.

10- Sul fronte del sostegno economico, oltre a  raccomandare  un’azione concertata tra i diversi livelli istituzionali, per evitare un inutile e dannoso scaricabarile, al di la degli interventi di portata piu’ ampia messi in  campo   e   programmati   dal  Governo   e   ipotizzati   dalla   Regione,  ci  stanno pervenendo   numerose sollecitazioni  dalle diverse categorie  e realta’ economico  produttive.  Non e’ questa  la sede  per dettagliarle, ma faremo avere agli assessorati competenti, che speriamo possano al piu’ presto riprendere la loro attivita’ ordinaria, tutte le segnalazioni necessarie. Raccomandiamo che Regione non si limiti a richiedere le pur necessarie risorse nazionali, ma metta in campo risorse proprie aggiuntive per dare effettiva risposta alle urgenti esigenze del sistema economico lombardo. Tenendo canto che il Governo dovra’ farsi carco delle conseguenze dell’emergenza sull’intero sistema Italia e non solo sulle regioni maggiormente colpite.

11- Come gia’ fatto nelle opportune sedi, ribadiamo la necessita’ di un maggiore coordinamento tra le diverse istituzioni di Regione Lombardia. In particolare, chiediamo la possibilita di istituire un luogo di comunicazione e confronto tra Consiglio regionale e Giunta, per consentire ai consiglieri regionali di svolgere al meglio, al di fuori di ogni indebito protagonismo, il loro ruolo di rappresentanti dei diversi territori della regione.

 

L’elenco di segnalazioni potrebbe essere ancora lungo, ma preferiamo fermarci qui nell’intenzione di continuare, come abbiamo fatto in questi giorni, a segnalare anche in via riservata molte altre problematiche specifiche che  potrebbero essere anche rappresentate  nell’auspicata  cabina di regia interistituzionale.

Crediamo sia fondamentale che si vada verso il superamento della fase di prima emergenza per offrire ai cittadini lombardi l’idea di un sistema che non si ferma ed e’ in grado di dare risposte urgenti a partire dalla sua solidita’ e dalla capacita’ di programmare interventi a diversa intensita’ e con tempistiche adeguate.

 

Rimaniamo a disposizione e ribadiamo il nostro sostegno all’attivita istituzionale messa in campo  per fronteggiare l’emergenza.

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Per il testo originale:

presidente_fontana

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