IMMIGRAZIONE: DIAMO I NUMERI

La nave Diciotti è solo l’ultima di una serie di avvenimenti che scuote l’opinione pubblica e non solo, in merito allo sbarco o al diritto allo sbarco di immigrati. Il nostro Ministro dell’Interno non perde occasione per trasformare ognuna di queste vicende in un prezioso strumento di propaganda politica e per dimostrarsi paladino del popolo italiano.

Con questo articolo non vogliamo entrare nel merito del comportamento di colui che deputato alla guida di un importante ministero, dovrebbe ergersi a paladino della legge ed essere d’esempio, invece di inneggiare a non rispettarla, bensi vogliamo quantomeno far chiarezza su questo tema, usando peraltro numeri che sono stati recentemente diffusi dal suo stesso ministero e che egli stesso dovrebbe conoscere molto bene (usiamo il condizionale!!): http://www.interno.gov.it/it/sala-stampa/dati-e-statistiche/sbarchi-e-accoglienza-dei-migranti-tutti-i-dati

Partendo dal  confronto degli sbarchi avvenuti negli anni 2016, 2017 e 2018  potremo notare come essi siano diminuiti dell’80%. Questo a dimostrazione che il tanto conclamato allarme in realtà non ha le dimensioni che il Ministro usa per la sua propaganda.

i dati anche dei minori stranieri non accompagnati:

Ed infine le percentuali dei rifugiati presenti nei principali paesi europei:

 

 

 

 

Concludiamo dicendo che non è nostro intento giustificare alcuna forma di immigrazione clandestina ed irregolare, bensi pretendiamo di fare chiarezza su di un fenomeno estremamente importante sul quale è giusto informare e non creare ingiustificati allarmismi. Se vi interessa esistono varie fonti che illustrano il fenomeno come ad esempio: https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Migration_and_migrant_population_statistics/it.

Concludiamo con una citazione

Sicché io non mi meraviglierei punto se, per esempio, senza sapere né come né quando, fra questa futura general ragionevolezza saltasse fuori a un tratto un qualche gentleman dalla fisionomia ignobile, o per meglio dire retriva e beffarda, si mettesse le mani sui fianchi e ci dicesse a tutti: ohè, signori, non sarebbe il caso di dare un calcio a tutta questa ragionevolezza, nell’unico intento di mandare al diavolo tutti i logaritmi e di ricominciare a vivere al nostro porco modo? E passi ancora, ma la cosa scuorante è che di certo costui troverebbe dei seguaci: cosiffatto è l’uomo….

Dostoevskij, Ricordi dal sottosuolo

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