LE MANCANZE DEI GENITORI NON POSSONO RICADERE SUI BAMBINI!

Chi deve pagare paghi, ma non siano i bambini a rimetterci per i comportamenti dei genitori.

Nel Consiglio Comunale del 6 aprile, l’Assessore Rosetta Stavola, appoggiata da tutte le forze di maggioranza e da un consigliere di minoranza che si è astenuto, ha confermato che nel prossimo bando di gara per la mensa scolastica cambierà l’indirizzo politico: pur restando confermata la gestione in concessione, quindi con il rischio di impresa a totale carico del gestore della mensa, qualora dei genitori decidano colpevolmente di non pagare il servizio a farne le spese saranno i bambini ai quali potrà essere sospeso o interrotto il pasto.

A prima vista sembra una cosa logica, “se non paghi non mangi”… ma non è così! Chi verrà sospeso o allontanato dal servizio mensa sarà il bambino che non è responsabile delle scelte del genitore.

L’Assessore ha scelto di punire i bambini per colpe che non hanno e di cui non sono consapevoli creando una situazione discriminatoria tra alunni che frequentano il servizio mensa e aprendo scenari poco chiari anche dal punto di vista della gestione che coinvolgerà pesantemente gli insegnanti, chiamati a vigilare e gestire parte di un servizio non più a carico del gestore in caso di sospensione.

Le motivazioni sono state: un’immagine poco appetibile del Comune, una scarsa partecipazione alla gara, una diminuzione della qualità e della quantità del cibo.

Vogliamo però chiarire che le motivazioni non hanno fondamento in quanto la morosità nel servizio mensa si è sempre attestata, anche negli anni precedenti, intorno al 4-6% con un picco al 10% negli anni 2018/2019 e 2019/2020. Eppure le aziende hanno sempre partecipato alle gare! Quindi se eravamo appetibili allora lo siamo ancora! In più hanno deciso di aumentare la durata della concessione portando da 5 a 6+3 anni la durata del contratto…già questa scelta dovrebbe rendere più appetibile la gara per il privato altrimenti non si spiega questo allungamento di ben 4 anni!!!

Il nostro precedente Assessore alla partita, con delega conferita a metà anno scolastico 2019, preso atto della situazione di morosità si era subito attivata, con la funzionaria del servizio scuola, per contrastarla senza venire però meno al principio di salvaguardia del minore, ed è stato così inserito il buono mensa cartaceo prepagato che ha portato la morosità da 53.466,84 pari al 10,35% sul fatturato nell’anno scolastico 2019/2020 a 17.145,33 pari al 2,6% sul fatturato nell’anno scolastico 2020/2021. Una diminuzione, in un solo anno di sperimentazione, di poco meno dell’8% sul 10,35% dell’anno precedente. E loro dicono che il sistema ha fallito!!!  Perché?

Forse la pandemia ha creato qualche disagio alle famiglie? Forse lo strumento è stato boicottato e strumentalizzato in campagna elettorale dalla destra e quindi le famiglie si sono sentite deresponsabilizzate?

Come può un Assessore affermare che, in caso di morosità, ci può essere un rischio legato al calo di qualità e quantità del cibo quando sussiste un obbligo contrattuale che gli uffici (una tecnologa alimentare e la Commissione Mensa) sono chiamati a verificare come hanno sempre fatto?

Siamo fermamente convinti che l’unico strumento sia continuare con la sperimentazione del buono cartaceo (non si possono prendere decisioni di questo tipo con solo un anno e mezzo di prova tra l’altro positiva!! E con di mezzo la pandemia) e, in caso di permanenza di morosità colpevole, far sì che il gestore debba attivare tutte le azioni legali necessarie per recuperare il credito!! Come fa un qualsiasi privato che gestisce un servizio!

Ci chiediamo pertanto perché, come era stato fatto in precedenza, non è possibile chiedere al gestore di attivare le procedure legali per recuperare il credito? Cosa peraltro obbligatoria da contratto!!

NO la scelta è chiara: chi ha genitori che non pagano dovrà andare a casa per il pasto! E se il genitore non lo viene a prendere e a riportare? Oppure chi controllerà i bambini che non possono accedere alla mensa durante il tempo mensa? Gli insegnanti? La scuola non è stata minimamente coinvolta così come la commissione mensa e l’Associazione Genitori!

Chi verrà sospeso dal servizio mensa potrà portarsi il panino da casa? Beh allora lo faranno anche altri bambini e questo precedente creerà un’instabilità dei numeri che non va certo nella direzione di migliorare il servizio ma soprattutto fa decadere il progetto di educazione alimentare, di salute e benessere.

Questa scelta inoltre, a nostro parere, lede il principio della privacy perché i figli dei genitori inadempienti saranno riconoscibili ed etichettati, verrà meno la socializzazione e il principio di continuità didattica in quanto il tempo mensa fa parte del tempo scuola (non è facoltativo!) creando disuguaglianze a nostro avviso gravissime per la tutela dei bambini.

I bambini sono il futuro della nostra società e a loro dobbiamo indicare un percorso per la loro vita di cittadini futuri, un percorso giusto ed equo che punisca chi sbaglia, che offra la possibilità di riabilitarsi e che non si accanisca su chi non ha determinato la colpa.

Pertanto come gruppo di minoranza vigileremo e controlleremo attentamente quanto accadrà nell’intento di tutelare in primis i bambini e la loro dignità, le categorie più fragili affinché siano consapevoli della possibilità di avere la tariffa ridotta o azzerata in caso di comprovata indigenza, infine che non venga sospeso a nessuno il pasto perché le vie di recupero sono possibili con strumenti più giusti ed equi!!!

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